lunedì 4 luglio 2016

Collaborazioni con specialisti



Il Nido Famiglia si avvale della collaborazione di un gruppo di specialisti che con frequenza decisa ogni inizio anno, visitano il Nido, si assicurano del clima interno, fanno incontri con i bambini e genitori. Il gruppo di specialisti è costituito da:

-        Pediatra
-        Piscologa della prima infanzia
-        Nutrizionista
-        Assistente sociale
-        Logopedista
-        Esperta di DSA (disturbi specifici dell’ apprendimento)
-        Organizzazioni di assistenza specifiche e per diverse problematiche  (disabilità fisiche, motorie, ecc)


La collaborazione con il gruppo di specialisti è un fondamentale per aumentare la qualità della nostra assistenza al bambino e un dovere verso le mamme; il servizio dei nostri esperti  garantisce un controllo e un monitoraggio costante  e totale sullo stato fisico, psichico, nutrizionale e ambientale del bambino allo scopo di garantire una ottima crescita e sviluppo. 

Svolgimento del servizio nel nido



Apertura del servizio del nido

Il Nido è aperto dal lunedì al Venerdi dalle 7:30 alle 18:30, dal 1 settembre al 31 luglio con la possibilità di apertura il sabato mattina qualora ci sia la richiesta per almeno 5 bambini. Inoltre, in base alla richiesta e alle prenotazioni, l’asilo sarà aperto le ultime due settimane di Agosto (Dal 20/08 al 31/08).

L’entrata è consentita dalle 7:30 alle 9:00; la prima uscita del mattino è dalle 12:30 alle 13:00 e al pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30. Il sabato il servizio è svolto fino alle ore 13 con il pranzo.


La giornata educativa al nido

La scansione dei tempi all’interno del nido è finalizzato ad aiutare i bambini a comprendere il procedere della giornata, quindi è necessario stabilire un routine, non troppo rigorosa, all’interno della vita dell’asilo
nido. La giornata Educativa al Nido è così strutturata:

ore 7:30 – 9:00 accoglienza dei bambini, un saluto agli amici e gioco libero.
ore 9:15 spuntino di metà mattina.
ore 10:00 attività strutturate: ogni gruppo con la propria educatrice e occupando a rotazione spazi diversi del nido.
ore 11:00 cambio e pulizia per prepararsi alla pappa.
ore 11:15 - 11.45 pranzo per i piccoli Lattanti
ore  11.30 – 12.15  pranzo per i bimbi Semidivezzi e Divezzi
ore 12:30 momento del bagno per lavarsi le mani e i dentini.
ore 13:00 è l’ora della nanna. (prima uscita)
ore 15:00 risveglio e si va tutti in bagno per lavarsi il viso, cambiare il pannolino, fare pipì.
ore 16.30 merenda e gioco libero. (e 2° uscita)
ore 16.30 giochi di movimento e momenti di lettura
ore 17.30 – 18.30 giochi in angoli strutturati (e 3° uscita)


Il nido è disponibile ad accudire ad accogliere e accudire i bambini oltre l’ orario sopra esposto e in giornate festive e prefestive (feste comandate, sabato e domenica) per rispondere ad esigenze particolari dei genitori ed esigenze lavorative. 

Le programmazioni per le tre fasce di bambini



La programmazione delle attività con i bambini  “Lattanti”:

Con i bambini lattanti (0-12 mesi) le attività si focalizzeranno sulla routine, sul gioco di scoperta dell’ambiente e di conoscenza con gli adulti e i bambini, che vivranno con loro questa nuova esperienza. Verranno proposte attività semplici attraverso il “Cestino dei tesori”, la manipolazione e la psicomotricità. Il nido rappresenta una novità e il ruolo delle educatrici è quello di adattare continuamente l’ambiente ai loro bisogni. Si instaura un rapporto affettivo e di comunicazione che con i bambini così piccoli è fatto di sguardi, contatto fisico, rassicurazione.

ROUTINE

Nei momenti di routine (Entrata, Attività, Pranzo, Pasto, Sonno, Uscita) costituiscono una serie di momenti che si ripetono nell arco della giornata in maniera costante e ricorrente. In questi momenti si cura in modo particolare la relazione individualizzata adulto-bambino; il bambino anche in altri momenti, ma soprattutto in questi ha modo di percepire che “quello spazio e quel tempo” è dedicato esclusivamente a lui.

ATTIVITA’

Le attività di Base permettono all’educatrice di osservare il comportamento del bambino pur non interagendo con esso. Il gioco libero sviluppa la socializzazione del bambino.

Le attività Programmate seguono un preciso iter e vengono programmate con anticipo dalle educatrici. Permettono una osservazione precisa e sistematica del bambino. Le attività programmate vengono riportate dalle educatrici nelle griglie di osservazione aiutandole a valutare i progressi del bambino durante l’anno educativo.

Le attività strutturate proposte saranno basate sul gioco “euristico” (esplorazione di materiale di recupero: pigne, stoffe, spazzole, pon-pon di lana). Tale materiale sarà predisposto in scatole e rinnovato periodicamente per permettere ai bambini una scelta varia e diversa ogni volta. Attraverso il gioco euristico e l’utilizzo di materiale di recuperare, il bambino ha la possibilità di sviluppare la fantasia, affinare il
tatto, la vista e l’udito.

PSICOMOTRICITA’

Giocheremo con il corpo in un percorso di crescita motoria e fisica, utilizzando una piscina piena di palline colorate e altro materiale morbido, palle, pezzi di stoffa, materassini, cuscini e scatole.

In sintesi:

Il coordinamento oculo- manuale e oculo- motorio, lo sviluppo motorio, sensoriale e affettivo, in particolare per bambini non ancora capaci di spostarsi da soli, possono essere soddisfatti attraverso giochi con:

 ü il cestino del tesoro;
ü  contenitori di metallo, in legno, rivestiti in corda, accompagnati da oggetti da poter afferrare, portare alla bocca, infilare nei contenitori
ü  la cassetta con le bottiglie trasparenti contenente acqua colorata, farina gialla, e altri materiali ect…;
ü  il cesto contenente peluches;
ü  il cesto contenente le bambole di pezza;
ü  giocattoli musicali;
ü  i pannelli sensoriali appesi alle pareti raggiungibili anche per il bambino che deve stare seduto;

Quando il bambino incomincia a spostarsi da solo nello spazio gli deve essere offerto tutto ciò che stimoli a:

ü  effettuare percorsi di movimento anche attraverso cuscini allacciati tra loro e riempiti con materiali diversi (polistirolo, carta, imbottitura morbida, lana, ect..);
ü  sperimentare l’equilibrio attraverso scatole, cubi in gommapiuma;
ü  sperimentare l’ingresso e l’uscita attraverso l’uso di scatoloni;
ü  trainare e spingere oggetti;
ü  sperimentare i sensi anche attraverso palle di diverse dimensioni e fatture;


La programmazione delle attività con i bambini “Semidivezzi”:

I bambini semidivezzi (tra 12 mesi e 24 mesi) grazie alle loro precedenti esperienze, sono in grado di organizzare le proprie attività di gioco e dare libero corso alla propria creatività. Il bambino tenderà a giocare individualmente e ad usare la propria immaginazione, prima imitando i gesti degli adulti, poi organizzando il proprio “fai da te”. Col passare dei mesi il bambino si avvia a diventare un piccolo “essere indipendente”, pronto ad affermare quotidianamente la propria personalità nel mondo degli adulti. Si formano i piccoli gruppi di gioco e di “lavoro”: il bimbo compie i primi passi verso la socializzazione.
Ogni bambino della sezione durante il corso dell’anno avrà a disposizione un quaderno
operativo dal titolo: “IL QUADERNO DEI PICCOLI”, che vuole diventare un caro amico di viaggio del bambino alla conquista del mondo e apre la mente verso conoscenze (colori, corpo, animali), competenze (sfogliare, colorare, dipingere) ed emozioni (vivere di fantasia, superare capricci e paure).


In sintesi:

Affinare le percezioni tattili, riconoscere l’oggetto ed il suo uso, scoprire la causa e l’effetto, infilare e sfilare, mettere dentro e tirare fuori, sperimentare il movimento ed il contenimento possono essere soddisfatti attraverso:


ü il gioco con oggetti morbidi raccolti in cesti e catalogati con ordine (es: il cesto con i peluches rappresentanti la famiglia di un certo tipo di animali, oppure solo bambole morbide);

ü  il gioco euristico, utilizzando sacchetti che nascondono oggetti di diversa natura, abaci semplici ma con anelli di diverso materiale, come legno, metallo, giunco e contenitori di forme e materiale differenti;

ü  il gioco per nascondersi o proteggersi, creando tane ricavate nei moduli, negli scatoloni, dietro le tende ad angolo;


La programmazione delle attività con i bambini “Divezzi”:

I bambini Divezzi (tra 24 mesi e i 36 mesi) il bambino ha acquisito molte competenze psicomotorie emotivo e relazionali e di motricità fine. Le routine, le attività e i giochi proposti dalle educatrici saranno mirate al consolidamento della fiducia in se stessi, dell’autostima e della sicurezza di sé per la conquista di un’autonomia sempre più alta e di una buona capacità di rispetto delle regole ed egli altri, anche in vista del futuro inserimento alla scuola dell’infanzia. Ogni bambino di questa fascia di età durante l’anno scolastico avrà a disposizione un quaderno operativo dal titolo: “BIBERON”, nel quale vengono forniti al bambino stimoli e proposte per acquisire abilità, conoscenze e competenze.


In sintesi:

Il bisogno di movimento e di socializzazione, lo sviluppo sensoriale e cognitivo, sono soddisfatti attraverso:


üil gioco strutturato e non strutturato per mezzo di mattoncini duplocon basi  idonee, clipo, abaci semplici o con difficoltà di errore e corredati con anelli in legno, in metallo di diversa grandezza in stoffa, di spugna ritagliata, quadrati di legno con più fori corredati con lacci di cuoio o stringhe in stoffa per infilare e sfilare, perle in legno forate, cassette in legno con coperchio forato riproducente le forme di oggetti da infilare, sacchetti sorpresa, ect…;

ü  il gioco di travestimento, che può essere effettuato predisponendo angoli con lo specchi infrangibili e antischeggia, vestiti di qualsiasi tipo, scarpe, borse,cappelli, sciarpe, bracciali, ect…;

ü  il gioco simbolico e di finzione, per il quale occorre uno spazio “casetta” dotato di pentole in metallo, coperchi di misura adatta alle pentole, piatti e bicchieri in melanina ed in legno, ciotole, cucchiai in

ü  legno ed in metallo, caffettiere di diversa misura, scope, spazzoloni, grembiulini, ect…;

ü  il gioco dei ruoli, per il quale è utile predisporre: l’angolo delle macchinine con una pista in legno e macchinine in legno e metallo;

ü  l’angolo della fattoria con gli animali di dimensioni proporzionali tra di loro.









Gli ambienti per le diverse età dei bambini



Il nido è organizzato per gruppi di bambini di età omogenea. Le educatrici svolgono le attività educative programmate diverse per ogni gruppo per stimolare l’interesse dei bambini e/o per migliorarne le capacità individuali e di relazione.

Sono presenti tre gruppi di bambini:

a) lattanti (da 3 mesi a 12 mesi),
b) semidivezzi (da 13 mesi a 24 mesi)
c) divezzi (da 25 mesi a 36 mesi).


Il gruppo dei lattanti (0-12 mesi)

La gestione educativa del gruppo Lattanti si propone innanzitutto come “contenitore affettivo”:

l’”angolo morbido” e di accoglimento, ad esempio, deve dare una sensazione visiva di accoglienza, di protezione e di morbidezza. Il bambino deve sentirsi accolto, protetto e cullato, ed anche il genitore deve ricevere queste sensazioni; quindi è importante il modo in cui l’ambiente viene organizzato, ad esempio delimitando l’angolo dell’accoglienza con tappeti morbidi e moquette, cuscini di diverse dimensioni e divani. Lo spazio così predisposto diviene luogo in grado di garantire la relazione continua tra educatore/trice e i bambini. L’ambiente viene reso “soft” facendo attenzione alla modulazione dei suoni, delle luci, dei colori, del tono della voce e della comunicazione non verbale, per evitare
sovrastimolazioni e garantire risposte affettive. Anche gli spazi destinati ai momenti di routine necessitano di particolare cura, per permettere che l’azione si svolga con tutta attenzione necessaria al benessere del bambino.

Il gruppo Semidivezzi (13-24 mesi)

La gestione educativa del gruppo Semidivezzi si propone di favorire l’esperienza del bambino di “viversi” come entità autonoma e separata, in un ambiente che comunque lo protegge; egli si trova infatti in quel periodo cosiddetto di “riavvicinamento”, in cui è forte il bisogno di “andare”, ma è altrettanto forte il bisogno di tornare dalla persona di riferimento, per un “rifornimento affettivo” che gli permetta di fortificarsi per nuove esperienze.

Un’altra caratteristica di questa età è spesso la grande vivacità istintuale, che si manifesta anche attraverso atteggiamenti di tipo aggressivo. Di conseguenza lo spazio riservato ai bambini di questa età è strutturato con angoli ben differenziati, non troppo aperti né troppo chiusi. L’angolo dell’accoglienza è organizzato con un divano per gli adulti e un tappeto basso. Anche gli spazi per i bambini di questa età  spesso presente un “angolo morbido”, che garantisce al bambino la possibilità di gestire in autonomia i momenti di stanchezza ed il suo naturale bisogno di intimità; in questo caso, rispetto alla sezione piccoli, lo spazio deve essere alleggerito dall’eccessiva morbidezza, ed il numero dei cuscini può essere diminuito preferendo la presenza di peluche e animali morbidi.

All’interno degli spazi del gruppo di bambini Semidivezzi è  organizzato un angolo per la lettura, con i libri cartonati e specifici per l’età, posti frontalmente su librerie o griglie, in modo da risultare ben riconoscibili e attraenti. Alcuni sono  posti direttamente alla portata dei bambini, altri vengono proposti con l’intermediazione dell’operatrice

L’operatrice svolge la funzione di interlocutore: può leggere ma anche ascoltare, può accogliere e rispondere ai commenti dei singoli bambini, attirando l’attenzione di altri, che possono avvicinarsi o allontanarsi individualmente, secondo i propri interessi.

All’interno degli spazi del gruppo di bambini Semidivezzi vi è un primo abbozzo del cosiddetto “angolo della casetta” (gioco imitativo) in cui, vista l’età del bambino, l’arredamento e il materiale proposti sono essenziali; è quindi composto da mobiletti, contenitori, stoviglie, accessori, bambole ed altro materiale utile per i travestimenti; in questo contesto l’educatore può anche offrire materiali quali pasta, pane, frutta…
In una forma di continuità col “cestino dei tesori” proposto negli spazi dei bambini Lattanti,  i bambini Semidivezzi hanno a disposizione oggetti di recupero di materiali e forme diverse, posti in contenitori (scatole, cestini, sacche) su cui è esposto un campione del materiale contenuto.

Il gruppo Divezzi (25-36 mesi)


Gli spazi riservati al gruppo Divezzi sono strutturati tenendo in considerazione la maggior autonomia acquisita dai bambini di questa età (24- 36 mesi) e  devono favorire i giochi di socializzazione, soprattutto in piccoli gruppi.Anche qui viene garantita la presenza di un angolo con poltrone, dove l’edcatore/trice attende i bambini proponendo materiale di gioco possibilmente specifico per questo momento; il bambino è comunque libero di scegliere tra gli spazi e i materiali disponibili nell’intera sezione.  Lo spazio è strutturato per angoli ben differenziati in cui si evidenziano arredi, materiali e giocattoli che favoriscono il gioco di tipo affettivo relazionale e di tipo cognitivo- simbolico. 


Gli “Spazi” del Nido



Gli spazi “Ludici e educativi” sono suddivisi in angoli pensati in base all’età del bambino e così denominati:

-        Angolo morbido;
-        Angolo lettura;
-        Angolo attività;
-        Angolo cucina;
-        Angolo travestimenti;
-        Angolo gioco.

(vedi descrizione dei vari “Angoli”)

Oltre agli angoli, l’ organizzazione del nido prevede vari “Spazi” dove vengono svolte diverse attività (“routine”)  fondamentali per l’assistenza, cura, e sviluppo del bambino:

LO SPAZIO DEL BAGNO

Il bagno è attrezzato con lavandini bassi, appendini per eventuali asciugamani personalizzati, fasciatoi con la scaletta su cui è disposto quanto necessario per il momento del cambio (guanti, pannolini, cestino con creme, rotolo di carta usa e getta per rivestire il fasciatoio ad ogni cambio), vasca per lavare i bambini ad altezza adulto, appendini per le sacche con i cambi personali. Il materiale è di facile portata per una buona organizzazione e gestione di tale momento.

LO SPAZIO DEDICATO AL SONNO

La stanza del sonno è un ambiente accogliente e particolarmente curato perché il sonno, per il bambino, non è solo una necessità fisiologica, ma è indispensabile nella rielaborazione e nell’assimilazione delle esperienze. Inoltre il sonno, come tutti i momenti di routine, ha una valenza affettiva profonda: è un momento individuale per il bambino e perciò bisognerebbe personalizzare il suo spazio su materassoni o brandine, con oggetti transizionali quali peluche, ciucci, stoffe…

Il concetto portante nell’organizzazione di questo spazio è quello di ottenere l’effetto “nido”; sono previsti due zone, una per i bambini più piccoli, con una serie di tappettoni morbidi racchiusi rivestimento trapuntato e morbidi cuscini, un’altra zona, a cui i bambini più grandicelli possono accedere autonomamente, in cui possono trovare un proprio cesto di peluche da utilizzare durante il sonno.

LO SPAZIO DEDICATO ALLA SOMMINISTRAZIONE DEL CIBO

Il cibo per il bambino ha un’alta connotazione affettiva e rappresenta un momento di socializzazione molto importante. Questo momento particolare della giornata, inoltre, può essere vissuto dal bambino come esplorativo, volto alla scoperta dei nuovi sapori. Affinché il pranzo rappresenti un momento formativo, è utile che sia svolto in un’atmosfera rilassante e tranquilla, priva di fretta, di ansia e di rumori, in un ambiente con attrezzature a misura del bambino.

LO SPAZIO PSICOMOTORIO

Questo ambiente è allestito in funzione di specifici obiettivi didattici, quali il gioco tonico- emozionale e il gioco senso- motorio. Lo spazio per il gioco tonico- emozionale: l’area è attrezzata con cuscini di forma, dimensione e consistenza diversa (cubi, semicilindri, piramidi, quadrati, trapezi, ecc,), materassi, tappeti, teli e tessuti diversi e di ogni dimensione, realizzati con materiali che permettono un totale contatto con il corpo e risvegliano sensazioni diverse. Ogni oggetto, infatti, può dare diverse possibilità di avvolgimento e sostegno, fornire sensazioni tattili e termiche differentemente cominate e consentire quindi l’espressione di contenuti emotivi “arcaici”, legati ai primi movimenti della vita (dondolio, disequilibrio, rotolamento, trascinamento,…).


 Questa esperienza serve per consolidare la percezione della propria unità corporea, di cui, nel salto, si è sperimentata la perdita: quando si atterra sui cuscini si ritrovano all’improvviso i confini del sé. L’ambiente ed i materiali, pertanto, sono predisposti in modo da consentire giochi in cui tutto il corpo sia coinvolto in azioni come saltare, tuffarsi, arrampicarsi, scivolare, provocando forti sollecitazioni di equilibrio e disequilibrio e stimolando l’uso emozionante di tutte le possibilità dinamiche legate al corpo che la maturazione funzionale mette a disposizione del bambino.

Formazione e competenze del personale



Ci presentiamo !

Siamo Maria e Silvia, le operatrici nido famiglia “Il Nido delle meraviglie” . Abbiamo svolto un percorso formativo specifico per svolgere l’ attività di assistenza ed educazione per l’infanzia,  acquisendo una qualifica riconosciuta dalla regione Lazio dopo aver svolto un percorso formativo di 250 ore e tirocinio di 112 ore; esame finale con commissione di esperti. Oltre alla qualifica per svolgere la professione di assistente all’infanzia – Tagemutter. Inoltre abbiamo svolto corsi di Primo soccorso, Disostruzione Pediatrica, HCCP, Sicurezza sui posti di lavoro e svolgono continuamente corsi di aggiornamento sull’ accudimento e sviluppo cognitivo, fisico ed educativo del bambino, corsi di alimentazione, gestione e organizzazione di un Nido Famiglia

In sintesi abbiamo acquisito le seguenti competenze e conoscenze che ci permettono di svolgere l assistenza e l’educazione dei bambini con efficacia, qualità, responsabilità, e …tanto amore:

  • l’ organizzazione di tutte le attività di cura, igiene, alimentazione, educative e ludiche    
  • la progettazione delle attività educative e progettazione delle attività didattiche;
  • l’accoglienza, la comprensione e la valorizzazione delle esigenze e manifestazioni socio– cognitive, affettive e relazionali legate al percorso di crescita di ogni singolo bambino: l’educatore/trice assume un ruolo di facilitatore, favorendo il processo esperenziale e lasciando al bambino la sensazione di essere libero di sperimentare durante le sue attività;
  • la gestione del complesso delle relazioni con il bambino singolo e con il gruppo dei bambini attraverso l’ applicazione sul campo delle teorie sullo sviluppo psico– affettivo del bambino da 0 a 3 anni;
  • la programmazione, la conduzione, l’ osservazione, la documentazione e la valutazione di specifici interventi educativi e di proposte di gioco rivolte al bambino e al gruppo;
  •  la gestione del complesso della relazioni con i genitori , tra cui la conduzione della comunicazione e del confronto con i genitori relativamente all’esperienza genitoriale;
  •  la gestione del complesso delle relazioni con il gruppo di specialisti: pediatra, psicologa, assistente sociale



Organizzazione del Nido e i vari “Angoli”


Il nido è organizzato per gruppi di bambini di età omogenea. Le educatrici svolgono le attività educative programmate diverse per ogni gruppo per stimolare l’interesse dei bambini e/o per migliorarne le capacità individuali e di relazione.

Sono presenti tre gruppi di bambini:

a) lattanti (da 3 mesi a 12 mesi),
b) semidivezzi (da 13 mesi a 24 mesi)
c) divezzi (da 25 mesi a 36 mesi).


Gli spazi “Ludici e educativi” sono suddivisi in angoli pensati in base all’età del bambino e dedicati a scopi specifici all’interno degli stessi ambienti.

  •  Angolo lettura
  •  Angolo attività
  •  Angolo cucina
  •  Angolo dei travestimenti
  •  Angolo gioco
  •  Angolo Psicomotorio
  •  Angolo morbido
  • Angolo delle scoperta
  •  Angolo “casetta”
  •  Angolo musicale

Descrizione dei vari angoli

  L’angolo morbido

      Questo angolo ha caratteristiche particolari poiché ha lo scopo di soddisfare il bisogno di contenimento, di contatto fisico e di rassicurazione dei bambini. E’ arredato con materasso grande circondato da cuscini soffici, in modo da formare una sorta di nido “accogliente” per poter sostenere ed appoggiare il bambino che non sta seduto da solo, pur mantenendolo insieme ai propri compagni. In quest’angolo sono presenti giochi da manipolare e succhiare alla portata dei bambini, e dal soffitto scendono elastici colorati e oggetti leggeri, sonori, tattilmente curiosi e visivamente interessanti, che si muovano e stimolano il bambino  a
s    seguirne con gli occhi l’oscillazione, nonché lo spingano ad afferrarli, per fargli acquisire il senso della relazione fra “causa ed effetto” ed il piacere della sua prevedibilità.

      Per facilitare l’acquisizione della postura eretta, lungo il muro è sistemato un’asta di legno alla quale il bambino possa aggrapparsi e da cui, in caso di caduta, possa atterrare morbidamente sui cuscini.
      Un altro gioco infantile fondamentale è quello del nascondersi e del ritrovarsi: a questo scopo è stato appeso solidamente alla parete due o tre specchi infrangibili e antischeggia , coperti da tendine colorate agganciate all’asta.

      Sono presenti altri materiali quali: un “cestino del tesoro” con oggetti di interesse tattile, come giocattoli di stoffa, figure geometriche di stoffa colorata di diversa consistenza che possano essere manipolate, lanciate, ecc…; un cestino “sonoro” contenente oggetti che producono suoni diversi.

L L ’ angolo della scoperta

      Quest’angolo è stato allestito con diversi oggetti attraverso i quali il bambino approfondisce la conoscenza dei diversi materiali e delle diverse sensazioni tattili, generati da questi materiali. Quindi si tratta di un luogo dove tutto può essere messo a confronto, permettendo l’acquisizione dei concetti di differenziazione e di
p    preferenza, e dove il bambino può sperimentare e scoprire gli utilizzi dei materiali mettendoli in relazione fra loro. Questi oggetti sono riposti in un mobile, che, a sua volta, contiene  ceste con materiale diverso: i bambini stessi, con ampia autonomia, cercano di trovare la propria strategia di utilizzo di questi materiali.

   L  ’angolo del senso-motorio
  
     Tale angolo è composto di cuscini di diverse altezze, forme (cubi, semicilindri, piramidi, quadrati, trapezi, ecc,) e diversa consistenza che, attraverso il gioco del disequilibrio e del su-e-giù,permettono al bambino di consolidare la propria conoscenza corporea e di acquisire maggiore sicurezza nei propri movimenti. In questo stesso luogo è proposto il gioco del “cu-cu”, realizzato con una cornice di legno appesa al soffitto da cui pendono veli o che, quando sono attraversate dalla luce, generano colori, ombre e sfumature sempre mobili, oltre a fornire un simpatico nascondiglio per il gioco della scomparsa e della riapparizione.

   L’angolo sensoriale

      Questo spazio contiene oggetti sonori e tattili di natura differente, ad esempio bottiglie piene di materiali diversi che esprimono colori e pesi differenti. L’obiettivo è quello di permettere al bambino di sperimentare suoni e consistenze diverse attraverso la azioni del prendere e del lasciare, del dare e del ricevere, consentendo l’acquisizione di una conoscenza fisica degli oggetti, che diventerà acquisizione simbolica e cognitivamente stabile. Per facilitare tale passaggio di consapevolezza, è disponibile una cesta di materiali Tematici” relativi alle attività tipiche che il bimbo “subisce” all’asilo, come bavaglini, biberon, cucchiaini, ecc…, che sono i primi oggetti utili per il gioco imitativo del comportamento adulto.

   L’angolo della bambola

     Quest’area è attrezzata in funzione dei classici giochi di “cura”, che implicano l’imitazione del comportamento degli adulti, sia di coloro che lavorano nel nido sia dei propri genitori.
Il    bambino può esprimere e proiettare sull’oggetto bambola i propri sentimenti profondi, i propri conflitti e la propria affettività. Fra gli oggetti che si possono trovare in tale angolo ci sono creme, pettini, fiocchi, pentolini, ecc. Il materiale può essere già tutto presente ma anche proposto di volta in volta dal personale educativo, a seconda del particolare percorso narrativo in cui si vogliono condurre i bambini, per
e   sempio la visita medica. La familiarità dell’allestimento può garantire l’ambientazione adatta a
      dare vita a giochi di imitazione, di identificazione in ruoli adulti ed altri giochi simbolici; con l’utilizzo della bambola il bambino può riprodurre ciò che vive quotidianamente in prima persona, dalle coccole alle sgridate.

    L’angolo dei travestimenti

      Questo spazio può consentire l’evoluzione del rapporto fra il bambino ed il proprio corpo, percepito prima nelle sue parti e poi nella sua totalità. In particolare l’osservazione di sé nello specchio è un’esperienza fondante per l’interiorizzazione della propria immagine. Il travestimento permette ai bambini di sperimentare questa stessa  acquisizione, facendo “scomparire” e poi ritornare la propria immagine,
      vestendola di caratteristiche appartenenti ad altre persone per loro importanti, sviluppando la fantasia e l’espressività corporea legata alla  gestualità ed alla mimica: imitare qualcuno implica l’esercizio
      dell’osservazione delle tipicità dell’altro e il riconoscimento delle proprie. Per arredare tale area è necessario inserire specchi (infrangibili e antischeggia), cappelli, cerchietti, mollette colorate, elastici per acconciature, guanti, tessuti colorati, borsette, collane, cinture, braccialetti, orologi e altri oggetti di plastica.

     L’angolo della “casetta”

      In questo spazio è stata inserita una macrostruttura di plastica con tessuti colorati e disegnati per imitare l’ambiente della casa, con la ricostruzione simbolica delle varie zone domestiche, distinti dal colore e dagli oggetti presenti. L’angolo della “casetta” può essere arredato quindi con mobiletti che richiamano la casa, arricchito da utensili ed oggetti di uso quotidiano, come:
-     nell’angolo- cucina: pentolini in metallo, cucchiai di legno, ecc…;
-    nell’angolo- bagno: asciugamani, barattoli di creme, ecc…;
-    nell’angolo- notte: lettini con copertine e lenzuolini, cuscini, ecc…;
      Altri dettagli, come telefoni o piccoli elettrodomestici, possono essere inseriti per completare tale spazio.

       L’educatore/trice potrà fornire anche alimenti “veri”, quali pasta, frutta, verdura, pane per arricchire le esperienze dei bambini.